Sbronzi Come abbiamo bevuto, danzato e barcollato sulla strada della civiltà

Sbronzi

Come abbiamo bevuto, danzato e barcollato sulla strada della civiltà

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Federico il Grande di Prussia aveva un problema: i suoi soldati avevano preso l’abitudine di bere caffè. «Questo deve essere impedito. Il mio popolo deve bere birra. Sua maestà fu cresciuta con la birra, e così i suoi antenati e i suoi ufficiali.» Ma quale comandante preferirebbe un esercito alticcio a uno sveglio e pieno di caffeina? Il sovrano prussiano in realtà aveva compreso che la birra era un collante particolarmente efficace, fondamentale per il morale delle sue truppe. E Federico non era il solo; già da migliaia di anni in molti avevano intuito come la mente sobria, razionale e calcolatrice fosse un ostacolo per la socialità fra i gruppi, vero motore dell’evoluzione. Tuttavia, se l’alcol da un lato migliora i rapporti umani, dall’altro comporta il lento avvelenamento del corpo... ma allora perché in migliaia di anni non abbiamo mai abbandonato questa abitudine nociva? Sbronzi dipana il groviglio di leggende urbane e aneddotica varia per fornire la prima spiegazione rigorosa e scientificamente fondata del nostro amore per l’alcol. Attingendo dall’archeologia, dalle neuroscienze, dalla letteratura e dalla genetica, Edward Slingerland dimostra che il nostro amore per l’ebbrezza non è un errore evolutivo, ma piuttosto ci ha permesso di affrontare una serie di sfide squisitamente umane: migliora la creatività, allevia lo stress, aiuta a costruire la fiducia, e ha compiuto il miracolo di far cooperare tra loro le tribù primitive, giocando un ruolo cruciale nella formazione delle prime società. Non avremmo la civiltà senza l’ebbrezza. E allora brindiamo all’abbandono dionisiaco insieme a Tacito, George Washington e Lord Byron; visitiamo orge annaffiate di vino nell’antico Egitto; cerchiamo l’ispirazione nella whiskey room di Google; fermiamoci ad ascoltare le testimonianze del Burning Man Festival. Perché la storia del bere è, in fin dei conti, la storia dell’umanità.

«Un libro che è un vivacissimo banchetto. Una controreplica rinfrescante ed erudita a un pregiudizio radicato.» — The New York Times

«Slingerland dimostra oltre ogni ragionevole dubbio quanto l’alcol abbia plasmato fin dalle origini la società degli uomini.» — The Wall Street Journal

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    400
  • Traduttore

Sull'autore

Edward Slingerland

Edward Slingerlan è professore di filosofia presso l’Università della Columbia Britannica. Esperto di religione e filosofie orientali, ha pubblicato numerosi saggi accademici e divulgativi sulla filosofia cinese, il pensiero olistico e la storia della scienza.

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